Vecchie glorie

PERSONAGGI Armando Onesti

Nato a La Spezia il 4 agosto 1936, si trasferisce a Fidenza, in Emilia, all’età di 10 anni. Come tanti giovani della sua età si innamora del gioco del calcio, iniziando a tirare i primi calci ad un pallone nella società della Fulgor Fidenza.

Inizia così la grande avventura di Armando Onesti nel mondo del calcio, partita dall’oratorio fino ad arrivare a giocare ed allenare nei professionisti. La storia di Onesti non è diversa da quella dei tanti giovani che hanno scelto, come lui, di farsi spazio nel mondo dello sport andando alla ricerca dei propri obiettivi. Il calcio può diventare, per alcune persone, compagno di una vita intera e Onesti è una di queste.

Onesti entrerà all’età di 18 anni nel calcio dei professionisti nelle vesti di calciatore militando inizialmente nel Fidenza e passando successivamente ad indossare le maglie di Carpi, Piacenza, Parma, Trevigliese, per finire con la Vogherese.

Inizierà nel 1973 la sua nuova carriera nelle vesti di viceallenatore al fianco di Eugenio Bersellini al Como, in serie B, dove resterà 2 anni. Successivamente i due passeranno in serie A per poi passare alla Sampdoria, prima di raggiungere il sogno di allenare l’Inter di Fraizzoli.

Parlare di Armando Onesti è sicuramente un’impresa difficoltosa, ma per capire meglio l’immensa carica umana e sportiva che lo animava è corretto riportare i commenti di alcuni grandi campioni.

Alessandro Altobelli, ricorda la coppia Bersellini – Onesti con grande piacere. Insieme a loro trascorse 5 anni stupendi ed indimenticabili nell’Inter. In particolare, Altobelli racconta: “Mi fermai a lavorare insieme a Onesti alla Pinetina e tra un massaggio e una corsetta mi rimisi in piedi in tempi record. Armando aveva una metodologia molto personalizzata nel recupero di giocatori infortunati che lo rendeva unico nel suo lavoro e gli permetteva di raggiungere risultati straordinari. Armando era, inoltre, un grande sarto o per meglio dire, un artista nel confezionare abiti. Ricordi che gli chiesi l’abito per il mio matrimonio e fino al giorno prima non mi aveva ancora preso le misure ed io ero seriamente preoccupato, ma alla sera prima del magico evento mi consegnò l’abito ed era semplicemente perfetto. Non si possono dimenticare allenatori come Bersellini ed Onesti per quello che hanno dato al calcio e soprattutto per quello che hanno lasciato a livello umano alle singole persone”.

Hansi Muller: “Onesti inizialmente mi spaventò per i suoi metodi di lavoro. Non aveva nessuna pietà per i calciatori, ma alla fine la bontà del suo lavoro veniva sempre fuori.”


Giuseppe Bergomi: “Le sedute erano durissime ma con lui non ti annoiavi mai, c’era sempre qualcosa di nuovo da imparare, anche a livello umano.”

Eugenio Bersellimi: “La figura di Armando è straordinaria al di là della carriera di giocatore. Ci siamo conosciuti giovanissimi nel Fidenza calcio, dove abbiamo iniziato la nostra carriera calcistica, e li siamo diventati subito amici, tanto che abbiamo lavorato insieme per altri 11 anni. Quegli anni non si possono dimenticare trascorsi insieme a Como, Cesana, Sampdoria e Inter, con l’amico Armando.”

Giancarlo Beltrani: “Portare quei due perfetti sconosciuti all’Inter fu il mio capolavoro.”

Sandro Mazzola: “Onesti, a mio avviso, è stato un precursore della preparazione atletica per calciatori, uno che ha saputo sposare la tecnica calcistica con la preparazione atletica.”

Leggendo queste parole, e sono solo alcune delle tantissime testimonianze di personaggi famosi che hanno avuto rapporti con Armando, si intuisce la grande persona che è stata sia a livello sportivo (calciatore e preparatore atletico) che nei rapporti umani. Per definire in una battuta la sua personalità ecco un aneddoto col portiere del Fidenza calcio: “Scendi… Vieni a giocare! Sbrigati che fra poco inizia l’allenamento. (Rispondo) Ma chi c’è?… Non preoccuparti sono tutti più bravi di te, quindi puoi solo che migliorare.

Il Fidenza 1922 ha avuto la fortuna di averlo come proprio giocatore e successivamente come sostenitore ed amico.

Grazie Armando della tua amicizia.