Domenica sconfitta ingiusta contro la Sarmatese. Al di là dell’episodio, cosa vi portate a casa di buono da questa partita?

Come tutti penso che il pareggio fosse il risultato più giusto, però il calcio è fatto di episodi soprattutto quando le partite sono così equilibrate. Portiamo a casa l’ennesima consapevolezza di essere all’altezza di tutte le squadre che si trovano attualmente sopra di noi in classifica e, fino alla fine, lotteremo per i playoff, la motivazione non manca!

 

Dopo un primo tempo un po’ spento, siete usciti bene nella ripresa alzando anche l’intensità e concedendo pochissimo. Nel girone di ritorno, contro le squadre sopra di voi in classifica non avete mai perso (esclusa Sarmatese). È un segnale importante di crescita?

Ovviamente è un segnale di crescita. Una rosa forte ha 20 giocatori, non 11, e tutti stanno rispondendo positivamente alle scelte del mister. Lo step per diventare una grande squadra sta proprio nella consapevolezza di essere competitivi e forti, e mantenere l’intensità per 90 minuti. Spesso con il mister facciamo l’esempio del Napoli di quest’anno: non ha una rosa molto più forte di altre squadre di Serie A o Champions League ma hanno una consapevolezza dei propri mezzi che gli permette di mantenere l’intensità per tutti i 90 minuti.

 

Adesso incontrate la Viarolese, ultima in classifica ma che nelle ultime due partite in casa ha vinto contro lo Sporting e pareggiato con lo Zibello. Qual è l’insidia più grande di questo match secondo te?

A Viarolo il campo è stretto a differenza del nostro di Busseto e per questo ci limiterà un po’ gli spazi sugli esterni, ma abbiamo tanti giocatori che possono far male dalla distanza. Bisogna giocare 8 finali per provarci fino alla fine, senza sottovalutare nessuno!

 

Sei arrivato al Fidenza durante il mercato invernale? Come ti stai trovando con i nuovi compagni e come sta procedendo il tuo ambientamento?

Sono arrivato a Fidenza per vincere, o quantomeno puntare in alto! Conoscevo già diversi giocatori ed è una società con una grande storia, ha molta attenzione ai dettagli, è proiettata nel futuro per quanto riguarda il mondo social, ha visibilità in tutta la provincia e non solo… meriterebbe minimo l’Eccellenza ed è nostra responsabilità portare il peso di questa maglia.

 

Il tuo arrivo è coinciso anche con il cambio modulo. Giocare esterno nel 3-4-3 è più congeniale alle tue caratteristiche?

Ho giocato sia esterno alto che terzino in questi ultimi anni. Avevo già fatto il quinto nel 3-5-2 che di fatto è un modulo simile al nostro 3-4-3. Personalmente mi piace molto perché mi permette di dare più spinta offensiva, ma allo stesso tempo è un ruolo molto dispendioso a livello fisico. Penso si addica alle mie caratteristiche, sono migliorato negli anni nei cross e nel servire assist, devo crescere in fase realizzativa, ho 30 anni ma mi sento bene come uno di 20!