Domenica avete pareggiato contro la Viarolese al termine di una partita dominata, dove avete creato tanto e concretizzato poco. La vittoria sarebbe stata più che meritata, quindi cosa vi rimproverate e cosa non vi ha soddisfatto al 100% della vostra prova?

Sicuramente penso che il gruppo abbia meritato la vittoria poi, causa in primis una mia disattenzione e negli ultimi minuti un fuorigioco INESISTENTE, gli avversari sulla ribattuta hanno colto l’occasione e hanno pareggiato. Quello che non mi ha soddisfatto è SOLO il risultato finale perché se dovessi prendere singolarmente ciascuno dei compagni posso solo dire che hanno dato tutto: Cocchi e la sua doppietta, Bocs che, come me, è appena rientrato dall’infortunio ed è stato il migliore in campo e Maru, subentrato da poco nel gruppo, che ha dato prova di essere un gran giocatore.

 

Venite da due partite un po’ sfortunate: sconfitta con la Sarmatese al 95’ (causa rigore che non c’era) e pareggio contro l’ultima in classifica, subendo gol nelle uniche due occasioni concesse, con la rete del 2-2 arrivata al 91’. Pensi che sia più sfortuna o credi ci siano dei cali di concentrazione nel finale quando ormai la partita sta per finire?

Penso che purtroppo in prima categoria non esista la VAR e, allo stesso tempo, la fortuna e sfortuna esista fino a lì. Ormai siamo grandi e bisogna prendersi le proprie responsabilità cercando di continuare a dare il massimo e cercando di cancellare gli errori. Prima o poi il fato verrà dalla nostra.

 

Domenica ospitate in casa il Junior Drago, quart’ultimo in classifica. La vittoria manca da 4 giornate: vi sentite quasi “costretti” a vincere? E questa pressione potrebbe rivelarsi una lama a doppio taglio?

Sicuramente visto la prestazione fatta domenica scorsa non c’è da sottovalutare nessuno, nemmeno l’ultima a questo punto. Il mister e la società non danno alcun tipo di pressione, quindi non vedo il motivo di preoccuparsi. Dipende solo da noi e noi soltanto dimostrare di poter arrivare dove crediamo e vogliamo!

 

Sei arrivato a dicembre, poi ti sei quasi subito infortunato e adesso hai ripreso forma e condizione. Domenica è arrivata la prima partita da titolare, come ti sei trovato in questi primi mesi al Fidenza?

In questi due mesi posso dire di aver conosciuto e trovato persone fantastiche che mi hanno permesso di aggregarmi abbastanza in fretta. Purtroppo la prima da titolare non ho fatto quello che avrei voluto ma sicuramente continuerò a impegnarmi per arrivare a fare il meglio.

 

Cosa è stato decisivo nella scelta di vestire la maglia bianconera? Conoscevi già qualcuno dei tuoi attuali compagni? C’è un mini-obiettivo che vorresti raggiungere al termine di questa stagione?

Sicuramente una delle prime motivazioni che mi ha spinto a vestire la maglia bianconera è stata la presenza di due miei ex compagni di squadra dell’anno scorso al Salso: Spanu e Federigi. Inoltre, anche i presupposti che mi ha fatto la società, che si avvicinavano ai miei, cioè quello di poter andare ai playoff e tornare a sorridere tutti insieme. Poi, non ultimo, la possibilità di tornare in forma dopo l’infortunio prolungato che mi ha tenuto per diverso tempo lontano dal campo.