Domenica grande vittoria contro Podenzano, 8 gol fatti e 3 subiti. Questi ultimi forse sono l’unica nota meno positiva della partita?

M.C.: Sicuramente il primo gol era evitabile, anche perché è avvenuto da una nostra disattenzione, però quando sei in vantaggio 7-1 credo sia anche difficile mentalmente mantenere la concentrazione. In ogni caso è stata un’ottima prestazione di squadra.

F.P.: I gol subiti sono stati la nota meno positiva della partita senza dubbio, però non sono un dato allarmante dato che due delle tre reti subite sono arrivate a risultato già acquisito.

M.U.: Sicuramente i 3 gol erano evitabili però guardando la stagione penso che il reparto difensivo sia quello che abbia lavorato meglio. La cosa importante era portare a casa i 3 punti, quindi la prestazione ovviamente è da ritenersi positiva.

 

La prossima partita è contro lo Spes, dove all’andata avevate trovato il pareggio a tempo praticamente scaduto. Ora, però, la situazione è diversa: i vostri avversari vengono da due sconfitte consecutive e hanno 4 punti di vantaggio in classifica ma con una partita in più. Sarà una partita in cui nessuna delle due squadre vorrà lasciare niente all’altro? Quale sarà, secondo voi, la chiave del match?

M.C.: Quella di domenica è una partita difficile perché tutte e due le squadre si giocano tanto, credo che avrà la meglio chi metterà più grinta in campo e voglia di vincere.

F.P.: Sarà una partita in cui entrambe le squadre vorranno vincere. Lo Spes all’andata ci aveva messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo e quindi dovremo essere bravi ad approcciare la gara nel modo giusto.
Penso che l’atteggiamento e la concentrazione con le quali si entrerà in campo saranno le chiavi del match.

M.U.: Lo Spes è un’ottima squadra che all’andata ci ha messo molto in difficoltà, per cui fare risultato non sarà facile. Sicuramente la chiave del match saranno l’intensità e l’agonismo; chi ce ne metterà di più vincerà.

 

Contro Podenzano hai segnato una tripletta e fornito un assist per Cocchi. La felicità per la prestazione è stata smorzata quando ti sei accorto che in tribuna non c’era Lucio che riprendeva?

M.C.: Se ogni volta che manca Lucio faccio una tripletta, gli diciamo di non venire più (ride,ndr). A parte gli scherzi, sono contento di essere tornato al gol che mi mancava da parecchio tempo!

 

Il ruolo del terzino è uno dei più dispendiosi a livello di energie perché corri avanti e indietro sulla fascia per 90’. Come gestisci le forze per essere lucido sia quando vai al cross che quando devi difendere? E quali sono le richieste del mister a riguardo?

F.P.: Quando gioco terzino è molto importante la gestione delle energie e delle corse, accompagnando le azioni solo quando è necessario e quando si ha la possibilità di creare superiorità numerica sulla fascia. Di conseguenza ci sono partite in cui sono più propenso a spingere ed altre in cui tendo a giocare un po’ di più nella metacampo difensiva.
Il mister mi chiede spesso di spingere e accompagnare l’azione ma senza lasciare buchi in difesa; quindi, è molto importante curare entrambe le fasi di gioco, sia quella offensiva che quella difensiva.

 

All’inizio di quest’anno hai trovato poco spazio, poi dopo la sosta invernale hai trovato maggiore continuità nel minutaggio, segnando anche un gran gol contro Rottofreno. All’inizio hai fatto fatica a mettere sul campo le richieste del mister o con il tempo sei migliorato di condizione fisica?

M.U.: Sicuramente all’inizio della stagione la condizione fisica non era delle migliori ma con la preparazione invernale le cose sono migliorate molto e, acquistando anche fiducia, sono riuscito a trovare continuità, dando il mio supporto alla squadra.

Questa stagione hai fatto fatica a trovare continuità a causa degli infortuni che hai avuto. Colpa dei due anni in cui praticamente non si è giocato a causa del covid? Quanto hanno inciso gli infortuni sul tuo morale?

M.C.: Più che il covid direi che sono stati i due interventi all’anca, che mi hanno tenuto fermo per i due anni precedenti al virus.
Non è stato facile riprendere e gli infortuni non mi hanno aiutato, sul morale sicuramente hanno influito, ma prendiamo il lato positivo della cosa, cioè che dopo tanto tempo sono riuscito a tornare a giocare ed è quello che più conta.

 

Il tuo rendimento è stato costante per tutta la stagione e ti sei sempre fatto trovare pronto quando sei stato chiamato in causa. I tuoi compagni ti incitano spesso durante le partite, sanno che potresti fare ancora di più secondo te?

F.P.: I miei compagni mi aiutano molto e mi incitano sempre, pretendendo sempre il massimo da me. Sanno che posso dare di più e anch’io penso di poterlo fare e di poter essere ancora più costante.

 

Per quanto riguarda la posizione in campo, preferisci giocare da regista o mezz’ala?

M.U.: In passato ho giocato anche da regista ed è un ruolo che non mi dispiace. Devo dire che da quando gioco con Massimo Verduri (MV4) l’unico modo di trovare spazio è giocare mezz’ala (ride, ndr).

 

In caso di vittoria contro lo Spes sareste a -1 dai playoff; è una partita da dentro o fuori?

M.C.: Sì, domenica per noi è una finale: se vinci ti giochi il tutto per tutto all’ultima giornata, se perdiamo siamo fuori dai giochi.

F.P.: Direi assolutamente che è una partita da dentro o fuori perché vista la classifica abbiamo una grande occasione per poter accorciare sullo Spes e di avere ancora qualche speranza per giocarci un posto nei playoff, oltra a chiudere definitivamente il discorso playout.
Il nostro obiettivo per queste ultime due partite, però, è quello di fare due buone prestazioni al di là della classifica.

M.U.: Il nostro primo obiettivo è sicuramente salvarci e ci basterebbe solamente un punto. Tuttavia, in caso di vittoria potremmo davvero provare a pensare a giocarci un posto per i playoff.
Per loro, invece, è davvero una partita da dentro o fuori dato che è la loro ultima e sia noi che lo Ziano siamo molto vicine.

 

Mattia Dallaturca